La prima battaglia - Capitolo 2
Pegas si accorge che Andriel è rimasta ferita, e vede il giovane Tauren accanto a lei. Chiede così a Viola e Match di seguirli, per non perderne le tracce, mentre lui sceglie di restare appostato dietro al gruppo di massi, in osservazione del pericolo che incombe da sud… un pericolo ancora misterioso…nascosto da una densa nube di polvere rossastra…
Viola non esita un istante, fiduciosa dell’esperienza del marito, spicca un grande ed agile salto oltre le fiamme della barriera creata dall’elfa, e la supera con facilità, restando illesa, e potendo cosi raggiungere rapidamente Andriel, ferita a terra, ed Enki.
Match invece, dubbioso delle sue capacità di poter oltrepassare quella barriera infuocata, decide di non allontanarsi da Pegas, e resta acquattato dietro ai massi, rinforzando con destrezza la sua mimetizzazione, per passare inosservato al nemico… tenta cosi di restare in difesa, per proteggere la propria vita.
La demone Ice…che nel frattempo è in grado di scorgere la natura e la distanza del pericolo incombente prima di tutti gli altri, vista la sua posizione fluttuante, resta li in difesa.. ignora lo spostamento di Viola..ed inizia a pronunciare nell’aria potenti parole evocative. A un tratto il cielo sopra a loro inizia ad oscurarsi, e potenti ed improvvisi lampi ne squarciano il compatto grigiore, sollevando un vento gelido che ben poco di buono lascia presagire… Uno scuro alone di energia avvolge Ice, davanti agli occhi di Pegas e Match.
Nel frattempo Enki, che aveva raggiunto l’elfa Andriel, caduta a terra ferita, decide di porgerle soccorso, fasciandole con rapidità la caviglia dolorante, senza prestare attenzione a Viola, che sta sopraggiungendo alle loro spalle.
Improvvisamente, a Sud, il denso polverone inizia a posarsi sul terreno…rivelando agli occhi di Pegas ed Ice, la natura di quell’attacco. Ben trenta possenti guerrieri Orchi, avanzano con fare minaccioso verso i nostri giovani eroi, e li raggiungeranno in pochi minuti…
Pegas, preoccupato per sua moglie Viola, gettatasi oltre le fiamme da sola verso Nord, e rammaricato delle gesta poco impavide dell’elfo Match, propone a quest’ultimo di aiutarlo almeno ad affrontare gli Orchi…o tutti loro saranno spacciati. Suggerisce quindi di approfittare delle alte fiamme della barriera innalzata da Andriel, di fronte alle quali gli orchi avrebbero dovuto inevitabilmente fermarsi, per tendere una sagace imboscata attaccando alle spalle l’orda di mostri.
L’ elfo decide questa volta di ascoltare le parole di Pegas, e abbandona il suo stato mimetico per imbracciare arco e frecce, pronto a colpire. Stessa cosa per Pegas che sfodera il suo possente spadone, e si pone in assetto da vigile attacco.
La demone Ice nel frattempo, sempre più avvolta da un denso vortice di energia oscura, intenta e concentrata a proferire l’incantesimo evocativo…viene impossessata da uno spirito demoniaco talmente forte…e inaspettato…che si suddivide in ben tre forti e oscuri spiriti, i quali, assetati di sangue, e a protezione della loro padrona, si gettano con ferocia sul gruppo di orchi, terrorizzandoli e costringendoli a fermarsi.
I tre potenti spiriti dannati attaccarono immediatamente tre orchi, il tanker in testa al gruppo, e due arcieri, in posizioni laterali, prosciugando loro la vita in un istante. Il resto degli orchi spaventati gridarono alla difesa, indietreggiando…non si aspettavano di certo di trovarsi di fronte a creature infernali…
Un chilometro più indietro degli orchi, sopraggiungevano invece da sud due giovani che stavano pedinando i mostri ormai da giorni: il giovane guerriero umano Gabry, assetato di vendetta poiché proprio dagli orchi egli fu rapito e torturato durante la sua infanzia, ed uno Shinigami di nome Azhen, interessato a sostenere il ragazzo nella sua vendetta, poiché affascinato dai sentimenti di odio e malvagità del suo cuore ferito.
Essendo stati costretti gli orchi a fermarsi a causa dell’attacco dei tre spiriti infernali, Gabry ed Azhen si trovano improvvisamente di fronte al campo di battaglia, e si preparano ad intervenire alle spalle.
Il giovane umano, accecato dal suo desiderio di vendetta, attacca, forse con troppa veemenza, cercando di sferrare un triplo colpo di spada da dietro, verso tre orchi, ma purtroppo inciampa, facendo cadere il proprio zaino, e destando l’attenzione di altri orchi con quel rumore. Perdendo lucidità e forze in quell’attacco, riesce a colpire e uccidere solamente un orco, mentre altri 5 , accortisi di lui, sfoderano le loro mazze, ed un ulteriore sesto orco arciere, scocca verso di lui una freccia. Lo Shinigami Azhen che accompagnava il giovane guerriero Gabry, balza in avanti per proteggerlo e con abile colpo di spada recide le articolazioni di due orchi, mettendoli fuori combattimento…purtroppo però, non riesce a fermare la freccia, ormai scoccata, che va a colpire la spalla destra del guerriero, facendolo cadere a terra tramortito. Pochi istanti dopo…apre debolmente gli occhi..e si trova dinnanzi tre grossi orchi, pronti a rubargli la vita…
Nel frattempo, oltre la barriera di fuoco, Viola si accorge delle grida e delle evocazioni di Ice, prova timore per le sorti del marito, e decide di intervenire. Raggiunti Andriel ed Enki, si inginocchia accanto all’elfa e la afferra per la gola, tenendola costretta a sé con un braccio, mentre sfodera la sua piccola spada puntandola verso il tauren per impedirgli di contrastarla. “Guai a voi se osate fermarmi, messere!” – gli grida con forza. Trascina Andriel indietro, di nuovo verso sud, riavvicinandosi alla barriera di fuoco, e le ordina di spegnerla e di combattere con lei contro il nemico, ed imbraccia arco e frecce.
Enki ingnora le due donne e tenta di gettarsi nel fuoco per oltrepassarlo e prendere parte alla battaglia, ma all’ultimo istante le fiamme si innalzano ancor d più davanti ai suoi occhi… costringendolo ad indietreggiare.
Andriel, minacciata da Viola, dapprima spegne la barriera di fuoco, facendola affievolire del tutto lentamente davanti ai loro occhi, dopodiché attiva un incantesimo per colpire la vampira con una gabbia di luce solare… ma troppo debole per la caviglia e la gola ferite, e per l’incantesimo di spegnimento appena effettuato, scivola a terra mentre pronuncia la formula magica, e viene investita dal suo stesso potere, trovandosi avvolta in una gabbia di calore e luce solare. Andriel si ritrova ferita da bruciature…agonizzante di dolore, vittima del suo stesso potere…a terra.
Viola interdetta di fronte a tale scena, e presa dal suo buon cuore, non riesce ad ignorare l’irriverente e stolta maga, quindi pur non avendo potere magico, tenta il tutto per tutto, per darle un’occasione di liberarsi da quella morsa letale. La fissa negli occhi, evitando di avvicinarsi troppo per via della luce e del calore, e tentando un collegamento magico per lenire il suo dolore e darle la forza di un contro- incantesimo. Purtroppo però non appena le loro menti entrano in collegamento, Viola percepisce parte di quella luce e di quel calore…insopportabili per la sua natura vampirica, e cade a terra perdendo i sensi.
Pegas che stava seguendo i movimenti degli orchi e degli spiriti, vide la barriera di fuoco spegnersi, ed oltre ad essa, Andriel e Viola cadere a terra. Preoccupato per le sorti della moglie chiede a Match di scoccare qualche freccia e di correre da Viola per soccorrerla.
L’elfo lancia due freccie rapidamente contro un paio di orchi, riuscendo a ferirli, ma non ucciderli, dopodiché fugge verso Viola tentando di aiutarla.
Nel frattempo Pegas, accortosi della presenza di un giovane umano e di uno Shinigami, si getta nella mischia in loro soccorso, e mentre cerca di raggiungerli, blocca con lo spadone posto in posizione verticale, due frecce, dirette alla sua testa e al cuore, spezzandole.
Ice sta osservando la battaglia…e notando la perdita generale di forze di tutti, decide di sostenere il gruppo di avventurieri. Rinuncia all’evocazione della farfalla dell'oltretomba in osservazione di Andriel, ormai inutile, e si concentra su un incantesimo evocativo Artiglio incatenato fa spuntare mani dal terreno ai piedi degli orchi che stanno attaccando l’umano Gabry, in grado di bloccarli. Allo stesso tempo potenzia la forza di Pegas, unico combattente attivo in mezzo agli orchi.
Gabry vede i suoi aguzzini bloccati da grosse mani sbucate fuori magicamente dal terreno….e tenta di rialzarsi e di sferrare un attacco ai tre orchi immobilizzati, nonostante la sua ferita alla spalla destra. Regge due spade, una più grossa nella mano sinistra, ed una minore nella mano destra. Quest’ultima, a causa del dolore provato, gli cade a terra. A quel punto Azhen, sempre accanto a Gabry, attacca abilmente i tre orchi con la sua spada, trafiggendone gli occhi, dopodiché tenta di sollevare l’umano per portarlo in salvo, ma essendo troppo pesante per lui è costretto a rinunciare.
Così gli resta accanto per difenderlo nuovamente…
La legione di Orchi restava compatta, e questo non era di certo un caso… Tre orchi maghi stavano attivando un incantesimo di protezione per bloccare i potenti spiriti dannati invocati da Ice, rendendo cosi liberi di agire in battaglia altri ben diciotto orchi. Stava cosi prendendo forma un formidabile attacco contro i nostri eroi, su più fronti: tre orchi guerrieri stavano caricando contro Ice, ancora sospesa nella sua sfera di protezione, mentre un grosso tanker si apprestava ad affrontare deciso Enki, e ben due orchi assassini apparvero d’ improvviso di fronte a Match, arrestando la sua corse per andare a soccorrere Viola, distesa accanto all’elfa morente Andriel.
Ice decide di ritirare le mani dal terreno evocate per bloccare gli orchi che attaccavano Gabry, ormai accecati e resi inoffensivi, e utilizza l’energia risparmiata per evocare una nuova creatura…un groviglio di rovi esplosivi che incatena all’istante i corpi dei due guerrieri che stavano per attaccarla. Le spine affilate dei rovi penetrano nelle carni del nemico, facendole sanguinare copiosamente, ma non toglie loro la vita, sebbene li paralizzi.
Nel frattempo Enki affronta il tanker che lo sta per aggredire al petto, ma nota due spostamenti sospetti con la coda dell’occhio… due arcieri corrono in direzioni opposte, uno verso est, ed uno verso ovest, e sfoderano il loro arco pronti a colpire contemporaneamente Enki dai due lati. Il giovane Tauren non si lascia intimorire, abituato alle molte battaglie e agli attacchi multipli, e sollevando un piede, batte deciso a terra un possente colpo in grado di generare una vibrazione del terreno ed un’onda d’urto che sbatte a terra in tanker di fronte alui, e riesce persino a deviare il corso delle frecce scoccate dai due arcieri, restando cosi, per il momento, in salvo…
Match si ritrova di fronte due assassini, armati di daga, ed è costretto a fermarsi. Uno dei due gli passa abilmente alle spalle e tenta di colpirgli la gamba sinistra all’altezza del polpaccio, mentre l’altro tenta di colpirlo dritto alla gola. L’elfo reagisce scoccando con rapidità una freccia verso il nemico di fronte, e lo colpisce alla testa uccidendolo, ma non riesce a bloccare la daga alle sue spalle, che lo ferisce alla gamba, e cade a terra tramortito.
Viola ad un tratto riprende i sensi, e si solleva più rapidamente che può, trovandosi a pochi passi l’elfo ferito, che sta per essere ucciso dall’orco assassino. Avverte un imminente pericolo alla vita del marito, e quindi deve agire in fretta… ma non lascerebbe mai un compagno di battaglia in balìa del nemico, cosi raccoglie da terra il proprio arco e scocca fulminea una freccia alla testa dell’orco assassino, uccidendolo, e salvando cosi Match.
Nello stesso istante Pegas viene attaccato da quattro orchi, un tanker di fronte, e tre guerrieri che lo accerchiano. Si trova in grave pericolo… Attaccarono tutti e quattro assieme, e Pegas afferrò il suo immenso spadone e si gettò sullo scudo del tanker di fronte e sé, colpendolo con quanta più forza poteva, e lo mandò in frantumi, dopodiché affondò lo spadone con un violento urlo di guerra, trafiggendo il cuore dell’orco. Spostandosi in avanti riuscì ad evitare le spade dgli orchi laterali, ma non potè nulla contro l’attacco proveniente dalle sue spalle…e sentì le lama entrargli nella spalla sinistra, gridando di dolore.
Gabry giace ferito a terra, con la sua seconda arma cadutagli al suolo, a destra, e vede i tre orchi accecati liberarsi dalle mani che sbucavano dal terreno ed iniziare a colpire a caso nel vuoto, con sferzate di spada..senza mira… ma furenti. Sopraggiungono sull’umano e sul giovane Shinigami Azhen, altri quattro orchi, due assassini e due guerrieri, pronti all’attacco. Gli orchi assassini attaccano i nostri amici alla gola, mentre i guerrieri tentano di ferirli all’addome, e nello stesso momento gli arcieri posizionatisi uno ad est ed uno ad ovest tentano un altro attacco combinato, scoccando nuovamente due frecce.
La situazione appare veramente disperata… e Gabry si solleva da terra raccogliendo la sua piccola spada e fuggendo a più non posso. Mentre prova a scappare si auto guarisce la ferita attraverso la rigenerazione dei tessuti … per salvarsi…e grida all’amico Azhen di mettersi al riparo.
Azhen invece tenta un ultimo gesto disperato, saltando in alto più che può…e riesce a superare in altezza l’orco assassino, mozzandogli la testa in volo, con un abile e deciso colpo di spada. Cosi facendo evita il colpo dell’orco guerriero ed anche la freccia in arrivo, che va a colpire quest’ultimo, ferendolo.
Gabry invece mentre si cura viene colpito alla gola, dalla daga dell’assassino. La ferita però, pervasa dalla guarigione in atto, si richiude istantaneamente annullando cosi quel colpo mortale! Non riesce però ad evitare la freccia in arrivo che lo ferisce sul fianco destro, e lo sbatte nuovamente a terra.
Al centro dello scontro intanto perdono la vita uno dei tre orchi maghi e due orchi feriti, grazie alla forza degli spiriti dannati di Ice. Ma anche uno di questi ultimi, scompare, sconfitto.
Proseguono quindi lo scontro magico due spiriti malvagi e due orchi maghi.
Ice è l’unica a sapere che il suo groviglio di rovi spinati.. è esplosivo se colpito nei punti giusti, cosi decide di sacrificare uno dei suoi preziosi pugnali, prendendo la mira e infilzando con precisione una spina. Quest’ultima esplode in maniera potente, innescando una catena di altre esplosioni, che uccidono i tre orchi in un rogo mortale. A quel punto Ice recupera energia ed evoca un lupo feroce, mandandolo all’attacco dell’arciere posizionato ad ovest.
Enki invaso dalla furia, finisce il tanker caduto davanti e sé, trafiggendogli il cuore con la sua spada.
Match intanto, ferito al polpaccio, sente che qualcosa non va… la vista gli si annebbia improvvisamente, e sente un calore anomalo avanzare nel suo corpo…”Dannazione, veleno!” impreca ormai indebolito… Prende cosi la decisione di camuffarsi a terra, per avere il tempo di curarsi, non essendo più comunque in grado né di stare in piedi né di lanciare una freccia.
Viola vede l’elfo appostarsi ferito e corre ad aiutare il marito Pegas, in enorme pericolo. Corre fino ad avvicinarsi all’arciere posizionato ad est, intento a colpire Gabry ed Azhen e quindi ignaro dell’arrivo di Viola. La donna lo colpisce con due frecce precise al petto, uccidendolo all’istante… dopodiché si precipita dal marito, e sopraggiunta alle spalle dei tre orchi che lo stanno per aggredire, prende la mira col suo formidabile arco, scoccando tre colpi di freccia alle spalle del nemico. E colpisce con destrezza il cuore di tutti e tre, uccidendoli.
Pegas sollevato alla vista della moglie corsa in suo aiuto, nonostante la ferita alla spalla che lo rallenta, corre sui maghi che bloccano le evocazioni demoniache di Ice, e con un impavido colpo di spadone, trancia ad entrambi la testa.
L’umano Gabry riesce nel frattempo a curarsi, e persino ad accumulare energia di guarigione… Afferra cosi la sua spada e decapita l’orco ferito davanti a sé. Infine guarisce anche Pegas, lanciatosi in suo soccorso, risanando del tutto la sua ferita alla spalla.
Azhen corre verso l’ultimo orco rimasto in battaglia e lo colpisce alle spalle, alla base del collo, con un potente attacco di spada, facendogli saltare la testa.
Il lupo evocato da Ice sbrana fino alla morte l’arciere che si trovava ad ovest.
Restano in vita 5 orchi, sebbene non siano più in grado di nuocere ad alcuno…due senza braccia…e tre senza più gli occhi…cadono a terra arresi alla sconfitta. Le evocazioni scompaiono, il ritmo di guerra si placa… tutto si arresta, e l’aria si fa fresca.
I nostri eroi, sfiniti dalla loro prima battaglia, riprendono fiato, osservandosi l’un l’altro… con la consapevolezza che se vogliono raggiungere la preziosa pietra della cometa, devono unire le loro forze … non hanno scelta.
L’ambiziosa elfa Andriel cessa il suo battito vitale, avvolta in una nube densa di calore solare, ed in quel preciso istante… a pochi chilometri da li, la piuma di una fenice, si stacca in volo e cade al suolo… Una premonizione raggiunge la mente dell’unica alchimista del gruppo… quella piuma ha poteri straordinari.
La demone decide cosi di avvalersi dell’aiuto del gruppo, fruga l’orco assassino e recupera il veleno usato per colpire Match, oltre che una daga. Prepara una pozione per guarire l’elfo, gliela porge… dopodiché monta la sua tenda con campanellini in grado di avvisarla se qualcuno si avvicina…continua a non fidarsi di nessuno…
Enki cade a terra stanco morto, addormentandosi sul campo di battaglia…e Pegas, Viola e Match lo trascinano in una tenda. Preparano accampamento per rifocillarsi e riposare.. la notte incombe e la stanchezza è molta. Anche l’umano Gabry, esausto, ed Azhen si uniscono al gruppo, e si accampano.
Silenzio attorno al fuoco… poche parole bisbigliate, e ancora molta diffidenza. I vampiri, eternamente insonni, restano di guardia…vigili….attenti…
Ed è notte. La prima notte.